Questo archivio digitale nasce da una conversazione personale con Rafael Solaz sui social media, motivata da un interesse comune: il collezionismo. Nel corso di quello scambio, Solaz mi ha guidata su dove e come trovare informazioni su vari artisti valenciani che mi interessavano —alcuni di loro presenti nella sua opera La Margot— e ha menzionato un suo progetto su cui stava lavorando, Teresita.
Da quella conversazione, ho ritenuto opportuno raccogliere e sistematizzare le informazioni sparse su internet legate al suo lavoro, al fine di renderle disponibili alla società e a qualsiasi tipo di istituzione in modo aperto e gratuito. La figura di Rafael Solaz costituisce di per sé un prezioso riferimento culturale, e il suo lascito merita di essere accessibile e preservato. La mia formazione come tecnologa e stratega digitale, specializzata in vari ambiti del campo digitale, mi ha permesso di affrontare autonomamente questo lavoro di recupero e organizzazione.
Lo sviluppo dell’archivio si è prolungato per più di un anno, realizzato interamente nel mio tempo libero e concepito come un’attività personale senza scopo di lucro. Non esiste sulla piattaforma alcuno spazio dedicato a contatti commerciali, pubblicità o generazione di profitti. Il contenuto è stato ricostruito a partire da fonti documentali verificate e dall’archivio storico di rafaelsolaz.com. Poiché il sito web era scomparso —insieme ai suoi contenuti, immagini e struttura— è stato necessario avviare un processo di ricerca e recupero della sua impronta digitale nel corso degli anni.
Il sito è disponibile in sette lingue —spagnolo, valenciano, inglese, francese, italiano, portoghese e arabo— in riconoscimento della dimensione mediterranea dell’eredità valenciana e della storica presenza araba nella Comunitat Valenciana, un’impronta che Solaz conosce bene.
Yel Martínez · Tecnologa e stratega digitale
Sistema di design del progetto · Progetto di recupero patrimoniale